La noce comune (Juglans regia) è la specie più conosciuta ed importante del genere Juglans ed appartiene alla famiglia delle Juglandacee. E' un albero vigoroso e caratterizzato da un fusto alto, dritto e con un portamento maestoso che può raggiungere anche i 30 metri di altezza. L'apparato radicale è robusto e fittonante. Le foglie sono caduche, composte ed alterne, formate da 5-9 foglioline di colore verde brillante. Il noce è una pianta monoica; porta cioè sulla stessa piante fiori maschili e femminili, distinti e separati. Il frutto è una drupa di forma globosa, composta dall'esocarpo (mallo) verde, carnoso, fibroso che maturità si apre e libera l'endocarpo legnoso, cioè la noce vera e propria. La raccolta si effettua normalmente a fine settembre, primi di ottobre. Si adatta bene a condizioni climatiche diverse anche se teme il freddo ed il caldo eccessivi. Preferisce terreni di medio impasto, quasi sciolti, profondi, con un buon franco di lavorazione. Tollera anche quelli calcarei mentre rifugge da quelli compatti ed asfittici. Come coltivare una pianta di noce comune L'impianto dell'albero della noce può essere fatto sia tramite seme che utilizzando piante di alcuni anni di età prelevate in vivaio. Entrambi i metodi richiedono lo svolgimento dell'operazione nel periodo autunnale indicativamente nei mesi di settembre e ottobre. Il noce per vegetare al meglio necessita di un terreno sciolto, possibilmente ricco di sostanza organica e con un pH compreso tra 6 e 7,5 quindi sono ideali i terreni sub-acidi e neutri. Sono da evitare i terreni troppo compatti come quelli argillosi dove risiede il pericolo di ristagni idrici che possono essere molto pericolosi per questo fruttifero. La scelta del terreno destinato all'allevamento delle piante da seme deve essere fatta con più attenzione, si devono scegliere substrati di coltivazione abbastanza fertili e ben drenati per evitare lo sviluppo di malattie fungine all'apparato radicale. L'esposizione della pianta di noce deve essere necessariamente in pieno sole dato soprattutto le grandi dimensioni che la pianta è capace di raggiungere. Nelle colture del nord Italia l'esposizione ideale è un orientamento a sud o sud-est, evitare esposizioni a nord per non compromettere la fase della fioritura. È necessario valutare attentamente lo spazio a disposizione anche se si intende coltivare la pianta per fini ornamentali. L'irrigazione del noce è necessaria non appena incominciano a verificarsi i primi caldi intensi dell'anno. Gli interventi irrigui nei periodi che vanno da giugno a settembre devono essere intervallati di 10 o 15 giorni e sospesi per circa 10 giorni non appena si verificano episodi di pioggia. Durante i primi anni di crescita se non sono presenti particolari carenze dovute alla tipologia del terreno si potrà limitare l'apporto si sostanza organica allo sfalcio dell'erba fatta crescere nell'interfilare. Dal quinto anno in poi si può intervenire con l'apporto di fosforo. La raccolta del noce viene effettuata a partire dal mese di settembre e dura a seconda delle varietà coltivate fino alla fine del mese di novembre. La raccolta avviene non appena il mallo (l'involucro che racchiude la noce) si spacca, si utilizza il metodo dell'abbacchiatura tramite strumenti meccanizzati. Le noci raccolte vengono fatte essiccare per un periodo più o meno lungo.


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